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Icbi, riapertura termini di presentazione delle domande di cofinanziamento impianti di distribuzione

La Conferenza degli Assessori ICBI, riunitasi a Parma il giorno 28/07/2009, ha deliberato la destinazione di fondi residui inutilizzati per il finanziamento di nuovi progetti di impianti di distribuzione di carburanti a metano/gpl a servizio delle flotte pubbliche.

L’ufficio ICBI attiverà le procedure di istruttoria dei progetti che giungeranno al protocollo del Comune di Parma a partire dal giorno 2 novembre 2009, per cui NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE I PROGETTI PERVENUTI PRIMA DI TALE DATA.

I progetti pervenuti saranno valutati in conformità con le “Linee guida per la valutazione dei progetti di realizzazione stazioni di rifornimento di carburante a basso impatto ambientale per flotte pubbliche, e della congruita’ dei finanziamenti richiesti ad icbi da parte delle citta’ aderenti”, reperibili nel sito internet all’indirizzo: linee guida.

I finanziamenti saranno assegnati sulla base delle istruttorie effettuate a partire da un elenco di richieste stabilito dall’ordine cronologico di arrivo al protocollo del Comune di Parma, e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

L’indirizzo per l’invio della documentazione è:
UFFICIO ICBI
C/o Comune di Parma Largo Torello de Strada, 11/a
43121 Parma

Per ulteriori informazioni:
Tel. 0521/218689
Mail: icbi@comune.parma.it;

Il Direttore dell’Ufficio ICBI
Dott. Emanuele Moruzzi



Ben 629 Comuni aderenti

Icbi, l’Assessore Sassi nuovo presidente

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Parma Cristina Sassi è stata nominata presidente della conferenza degli Assessori di Icbi (iniziativa carburanti a basso impatto).

La nomina è avvenuta nell’ambito di un’assemblea, nella quale sono stati decisi vari altri provvedimenti importanti.

Va ricordato che l’obiettivo del progetto, di cui il Comune di Parma è stato fin dall’inizio (2001) capofila per iniziativa del Sindaco (ma allora Assessore all’Ambiente) Pietro Vignali, che presiedeva la conferenza degli assessori, è quello di promuovere l’utilizzo di carburanti per autotrazione a basso impatto ambientale (GPL e gas metano), lo sviluppo delle reti di distribuzione a servizio delle flotte pubbliche e l’effettuazione di campagne di sensibilizzazione dei cittadini sui benefici ambientali ed economici derivanti dall’utilizzo dei carburanti gassosi a basso impatto. Logo ICBI

Il progetto è nato da un accordo tra Ministero dell’Ambiente, Comuni, Anci, Consorzio Ecogas, Federmetano, Assogasliquidi, Unasca, Aira/Cna, Consorzio NGV System Italia, Confartigianato/Autoriparazione.

“Le adesioni crescenti e l’ampio consenso che ha registrato l’iniziativa in questi anni – spiega l’Assessore e neopresidente di Icbi Cristina Sassi – confermano la validità del progetto: e, dagli studi che sono stati condotti, abbiamo appreso con soddisfazione anche l’efficacia sul piano ambientale, visto che abbiamo registrato rilevanti riduzioni delle emissioni inquinanti. Intendiamo perciò proseguire su questa linea intrapresa dal Sindaco Vignali. Ci impegniamo a individuare nuove iniziative ed attività per il rilancio del progetto, in stretto raccordo con il Ministero dell'Ambiente, in vista di un suo eventuale rifinanziamento nel 2010”.

Ecco tutte le novità.

629 COMUNI ADERENTI – Il 24 settembre 2001 era avvenuta la firma della convenzione tra i primi 17 Comuni aderenti. Poi le adesioni sono aumentate in modo esponenziale: 124 nel 2002, 168 nel 2004, 533 nel 2006, fino alle 629 attuali. Il progetto è stato rifinanziato nel 2005.

AUTO TRASFORMATE E IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE– Dopo il primo finanziamento, giunto dal Ministero dell’Ambiente, di 24 milioni di euro, e il secondo pari a 20 milioni di euro, si sono raggiunti questi risultati: 82.923 automobili trasformate, 21 impianti cofinanziati, 16 impianti cofinanziati collaudati. Questa la distribuzione degli impianti: finanziati e operativi a Parma, Alessandria, Asti, Torino (2), Novara, Bergamo, Verona, Padova, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Siena, Napoli (2); finanziati e in corso d’opera a Modena, Bologna, Venezia, Livorno e Bari. Le somme residue del secondo investimento (circa 2 milioni di euro) saranno spese per nuovi impianti (a breve verranno riaperti i termini per la presentazione di progetti da parte dei Comuni interessati ad ottenere un co-finanziamento) e per la sostituzione di autotrazione per motocicli.

Parma, 31 luglio 2009.